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L’inadeguatezza del metodo scientifico

E’ da anni ormai che le medicine alternative vengono screditate per presunta insufficienza di prove scientifiche.

Dal recente convegno Medicina occidentale e medicina cinese a confronto, svoltosi mercoledì 10 giugno all’ospedale Sacco di Milano, emerge un primo dato confortante; non vi è da parte di tutti i medici convenzionali ostilità nei confronti delle medicine alternative ma estrema mancanza di conoscenza e confusione.

Su una cosa siamo giunti a concordare, seppur con fatica; non è possibile applicare le regole dell'”evidence based medicine” alla medicina non convenzionale.

Infatti i lavori attesi su ogni principio attivo o su ogni agopunto per convalidarne l’efficacia  non sono realizzabili perchè la medicina cinese, come molte altre medicine non convenzionali, non parte dalla molecola o dal punto da trattare ma dall’individualità e dalla specificità di ogni singolo paziente, per non parlare dei diversi metodi per arrivare alla stessa azione.

Lo stesso statista e inventore delle basi della “Medicina dell’evidenza” oggi, ad anni di distanza, ne coglie e ne denuncia i limiti, spiegando come si sia persa la persona a favore del rimedio.

In effetti la maggior parte delle ricerche sovvenzionate dalle case farmaceutiche è volta al dimostrare l’efficacia di una molecola nei confronti di un sintomo o di un segno. Ecco che compaiono lavori scientifici su un numero elevatissimo di soggetti ma tutti diversi tra loro anzi, oserei dire diametralmente diversi tra loro.

Possiamo paragonare un uomo di 50 anni, 120 chili con ipertensione arteriosa, diabete mellito  e ipercolesterolemia con una donna di 80 anni, 40 chili con ipertensione arteriosa in esiti di infarto del miocardio e segni di insufficienza renale?

Lo stesso farmaco per entrambi non è comunque la stessa cosa, su questo siamo tutti d’accordo.

Purtroppo al vertice dei comitati etici e dei vari comitati scientifici che si riuniscono magari con buona volontà, ci sono medici la cui formazione non rende possibile l’accettazione di un nuovo modello da seguire, ed ecco che tutti i lavori anche validi non avranno mai i requisiti giusti.

Solo delegando agli esperti nei vari settori la creazione di un nuovo modello e metodo scientifico alternativo, sarà possibile far partire dei lavori ad ampia scala che potranno finalmente dimostrare in modo inequivocabile l’efficacia delle cure alternative.

Alle porte del 2010 sono davvero molti gli scienziati che sono arrivati a pensare che serva una svolta nel  metodo scientifico; non si parla più di biologia d’organo o molecolare ma di biologia di sistema.

Manca ancora però da parte dei più, la reale volontà di procedere in questa nuova direzione.

Forse un giorno, quando veramente l’economia non saprà più come fronteggiare le sempre più elevate spese sanitarie, tireremo fuori il coniglio dal cappello.

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14 Comments

  1. the_highlander ha detto:

    Storiella divertente sul metodo scientifico (o quasi):
    Scienziato studia una pulce e commenta.

    Dico “salta”, la pulce salta.
    tolgo una gamba alla pulce…
    Dico “salta”, la pulce salta.
    risultato: pulce con una gamba in meno salta…
    tolgo un’altra gamba alla pulce…
    Dico “salta”, la pulce salta.
    risultato: pulce con due gambe in meno salta…
    tolgo un’altra gamba alla pulce…
    Dico “salta”, la pulce salta.
    risultato: pulce con tre gambe in meno salta…
    tolgo un’altra gamba alla pulce…
    Dico “salta”, la pulce salta.
    risultato: pulce con quattro gambe in meno salta…
    … etc etc…
    tolgo ultima gamba alla pulce.
    La pulce non salta
    Risultato: la pulce senza gambe diventa sorda.

    Giusto no?! 🙂

  2. Giuseppe Nicosia ha detto:

    Non dimentichiamoci che possiamo scrivere le nostre opinioni su Internet grazie al “metodo scientifico” che ha prodotto un progresso impressionante in soli 400 anni. Ricordiamo anche che il 2009 è l’anniversario della nascita dell’astronomia moderna.

    • Oni-To-Rin-Co ha detto:

      Nessuno nega che la scienza abbia fatto e faccia molto. Quello su cui concordo in pieno con l’articolo e a cui ha dato, mi pare, buona sintesi Highlander nel commento della pulce, è l’ottusità con cui spesso il metodo in questione viene applicato. Ogni metodo ha i suoi limiti. Quando chi lo applica non li riconosce e anzi ne fa il baluardo per nascondere i propri allora non esiste più un metodo, ma un dogma. E questo uccide qualunque ricerca.

  3. Silvio ha detto:

    Non parlerei di limiti del metodo scientifico, ma della medicina alternativa che non riesce a superare certe prove. Qui si parla allora di risolvere il problema cambiando il metodo scientifico. Ma ahimè sarebbe folle perchè è
    quel metodo con la sua rigorosità che ha portato ai risultati odierni.
    Perchè cambiare metodo solo per fare posto ad una attività che non è affidabile?

    • Oni-To-Rin-Co ha detto:

      Perchè l’affidabilità viene definita sulla base di prove viziate in origine e che quindi non provano nulla.
      Quando la radioattività non poteva essere rilevata perchè non esistevano gli strumenti adeguati per farlo e quindi nessuna prova poteva essere superata, si parlava di stregoneria.
      Oggi la usiamo per produrre energia elettrica.
      Chi non cambia i parametri di un metodo solo perchè è convinto che sia perfetto, soffre della stessa cecità di chi torturava la persone perchè le loro opere erano diaboliche.

  4. Silvio ha detto:

    Direi che oggi però dimostrare la verità, e affidabilità delle medicine alternative si può.

    • Oni-To-Rin-Co ha detto:

      Si “potrebbe” vorrai dire. Certo che si potrebbe. Quello che fa la differenza in questo caso è tra il voler capire se una cosa funziona o no ed il voler dimostrare che non funziona.
      Ad esempio basterebbe andare a Nanchino e Pechino per un paio di mesi, acquisire le cartelle cliniche e analizzarle. Lì sono un po’ più pragmatici degli occidentali: qualunque cosa funzioni meglio viene utilizzata; per la tal patologia l’antibiotico è la cosa che funziona di più? Ok, lo usiamo!
      Per quell’altra l’agopuntura risolve meglio e con meno effetti collaterali? Ok, la usiamo!
      Fai conto che da quelle parti gli ictus vengono spesso curati, e con notevoli risultati sia sui danni che sui tempi di recupero, proprio con l’agopuntura.
      Nello stesso ospedale magari ti curano il mal di stomaco con un antibiotico e una frattura con la fitoterapia. Sono pratici e se ne fregano di quale sia il metodo usato. Il metodo migliore è quello che risolve prima e con meno effetti collaterali dannosi. Punto.
      Non so se sono riuscito a spiegarmi.

  5. Silvio Socolovsky ha detto:

    E, secondo te, perchè questi fatti che tu riporti non sono stati presi in considerazione dalla comunità scientifica?

  6. sasuke ha detto:

    @Silvio

    chi dice che questi casi non siano stati presi in considerazione dalla scienza.
    Secondo me molti scienzati e medici sanno benissimo quali sono gli effetti delle medicine “alternative”.
    Semmai e che non vogliono accertarne l’esistenza perchè dovrebbero rimettere in discussione tutto il loro operato magari di 20 o 30 anni di attività.

    Il problema è che c’è molta ignoranza su queste medicine , per cui è ancora normale vedere che ad esempio il reiki , lo shiatu e l’agopuntura venogno viste allo stesso livello. Cosa che non è per niente reale.

    Se pensi che queste medicine siano solo delle procedure superstiziose senza un fondo di reale conoscenza, ti invito a leggere i lbri di agopuntura e di energitca di Maurice Mussat, che è partito da un modello matematico per spiegare alcune leggi dell’agopuntura.

  7. Giuseppe Nicosia ha detto:

    Mi sembra che qui si voglia spiegare la mancanza di prove scientifiche delle medicine alternative ricorrendo ad una strana giustificazione. Come dire: “non ci sono prove, allora è il metodo scientifico ad essere sbagliato”.
    E’ come se sto giocando a pallone, faccio un tiro in porta e la palla va fuori. A quel punto dico: “non ho sbagliato il tiro, è che la porta era messa nel posto sbagliato!”

    • Cathe ha detto:

      Nessuno ha detto che il metodo scientifico è sbagliato, ma è semplicemente non adeguato all’obiettivo da raggiungere. Se la porta per riprendere il suo esempio è troppo piccola per nostra palla o vive versa la nostra palla microscopica rispetto alla porta, potrà ben comprendere che le regole del gioco non possono restare le stesse e che bisogna adeguarsi alle propozioni corrette prima di trarre delle conclusioni e mettere al rogo ciò che non si riesce a comprendere.

    • Oni-To-Rin-Co ha detto:

      In realtà credo non sia stato ben compreso quanto espresso nell’articolo.
      Per usare il tuo stesso esempio è come se si volesse arbitrare una partita di football americano usando le regole del calcio: non si riuscirebbe neppure a iniziare la partita!
      Il che più o meno è quello che succede in questo caso.
      Il metodo scientifico ha una sua enorme validità, ma i parametri che ne delimitano l’ambito, le condizioni al contorno diciamo, devono essere adatti a ciò cui ci si riferisce.
      Per usare un altro esempio è la stessa situazione di quando si vedeva l’energia elettrica come frutto di magia. Oggi sappiamo che non è così, grazie al fatto che i nostri strumenti sono in grado di misurarla.
      Ma solo duecento anni fa questa misurazione era impossibile benchè gli effetti fossero sotto gli occhi di tutti.
      Certo, un fulmine che incenerisce un albero è più visibile di un paziente che dice di essere guarito; nel primo caso nessuno si sogna di chiedere le prove. Nel secondo si invoca di tutto pur di non far perdere alla medicina cosiddetta “ufficiale” il suo primato.

  8. Silvio ha detto:

    Non volevo dirlo brutalmente ma vedo che cercar di far riflettere è un po’ dura qui.
    Se il metodo scientifico si modificasse per far entrare la medicina alternativa entrerebbero presto o tardi anche la magia nera, gli oroscopi e le streghe.

    Il metodo scientifico non solo è valido ma cambia con il tempo, a seguito di nuove scoperte per integrare ciò che è nuovo e cambiare in parte, quindi, anche ciò che è stato fatto.
    E’ doveroso essere aperti di mente e non sarebbe scientifico nè serio per un scienziato pretendere di avere la verità con “V” maiuscola.

    Ma una cosa è essere aperti un’altra è farsi prendere per il culo.

    Spero tanto che il metodo scientifico non cambi per far entrare la medicina alternativa, anche perchè non ne vedo il motivo.

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