Prevenire è meglio che curare

Fin dall’antichità nella medicina cinese si diceva che un buon medico non è colui che cura i malati ma colui che evita e previene la malattia.

Attraverso l’osservazione di piccole alterazioni della normale fisiologia, lo studio dei polsi, della lingua, dell’iride e dei diversi segni che il corpo mostra, l’occhio attento del medico dovrebbbe essere in grado di cogliere l’insorgere di una patologia .

Oggi giorno è sempre più in voga l’idea di curare i sani, ma purtroppo mi sembra che dietro a questo atteggiamento ci siano più  gli interressi commerciali delle case farmaceutiche che un reale desiderio di prevenire le malattie.

Si tratta di interressi economici elevatissimi, pensate a cosa vuol dire se tutta la popolazione utilizzasse uno o più farmaci e magari per tutti i giorni della sua vita!

 Le vaccinazioni per patologie ormai in estinzione o poco aggressive, il trattamento  anticoncezionale ad oltranza, l’ormonoterapia sostitutiva in menopausa, la prevenzione dell’osteoporosi, la prevenzione cardiovascolare attraverso il trattamento dell’ipertensione nei soggetti normotesi sono esempi concreti di come ci siano in parte già riusciti.La riduzione della pressione arteriosa certamente riduce lo stress cardiaco e dei grossi vasi, si può dire che protegge il centro, ma possono venire meno la circolazione alle estemità ovvero ne può soffrire la periferia. Inoltre in estate il rischio di abbassare in modo eccessivo la pressione arteriosa può causare crisi ipotensive importanti o malesseri anche mal definibili caratterizzati da eccessiva stanchezza, palpitazioni e nausea.

Al di là dei possibili effetti più o meno visibili e osservabili dal paziente, l’idea di usare un farmaco per un tempo molto prolungato per evitare un possibile evento patologico, mi sembra eccessiva, visto che ogni molecola è comunque responsabile di effetti sistemici di varia natura.

Il concetto di curarsi prima di ammalarsi non è affatto una brutta idea, se per cura intendiamo aver cura di noi stessi attraverso la scelta del cibo più sano per la nostra costituzione e il clima nel quale ci troviamo, delle attività motorie più idonee alla nostra indole e al nostro fisico, un’igiene mentale e una raffinazione delle nostre emozioni. 

Ha la usa importanza anche la ricerca di tempi da dedicare a noi stessi per fare una cosa che ci piace, per comprare qualcosa di nuovo per curare il nostro aspetto; da un buon libro, a una passeggiata, a una telefonata… è il piacere che deve essere ricercato.

Fra le terapie vere e proprie la massoterapia e l’agopuntura sono in assoluto quelle che consiglierei  proprio a tutti i soggetti  cosiddetti “sani”. Certo, il massaggio è più piacevole ma anche l’agopuntura, se ben fatta porta ad un vero e profondo rilassamento e il paziente alzandosi  dal lettino vi dirà che è come se avesse dormito una notte intera.

Inoltre l’agopuntura e la massoterapia  possono risolvere i diversi piccoli disturbi che si manifestano in modo magari occasionale ma che hanno un significato più interno e profondo.

E’ un modo assolutamente naturale di armonizzare il sistema  corpo-mente-emozioni e quindi di agire  come un’autentica prevenzione.







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