Vietato suicidarsi!
17 aprile, 2009
L’amore, questo sconosciuto.
23 aprile, 2009

Agopuntura in gravidanza. Utile ma ignorata.

Quello che pochi ancora sanno è che l’agopuntura è riconosciuta scientificamente per avere la possibilità di aumentare la fertilità.

Questo perchè sono stati condotti numerosissimi studi scientifici su topini da laboratorio ed è stato dimostrato che il trattamento con un solo agopunto consente di aumentare la produzione ormonale e la fertlità delle suddette cavie.

Purtroppo se ne parla molto poco e l’utilizzo dell’agopuntura è solo un raro strumento ausiliario nei casi di infertilità di coppia, spero non per il fatto che il business dell’inseminazione artificiale è più redittizio.

E altresì sorprendente l’atteggiamento cautelativo in cui si pone l’agopuntura ufficiale nei confronti della gravidanza; semplicemente si evita.

Ho avuto la possibilità di trattare solo due pazienti “in attesa” e devo dire che i risultati sono stati brillanti e rapidi; una paziente soffriva di cefalea continua da oltre 5 mesi, ovvero dall’inizio della sua gravidanza ed era sull’orlo di una depressione e convinta di avere sviluppato un tumore cerebrale. Il dolore è passato dopo una singola seduta.

L’altro caso era ormai a una settimana dal termine e soffriva di torcicollo acuto da circa 3 giorni ben risolto con 3 sedute di agopuntura.

Non dico di trattare tutte le donne in gravidanza con l’agopuntura, ma sicuramente nei casi dove sia presente un dolore e si voglia evitare l’assunzione di farmaci è raccomandata. Anche perchè l’agopuntura lavora con l’energia e in gravidanza l’energia della donna è davvero forte e potenzialmente utilizzabile per la sua stessa salute.

Lo stesso vale per il periodo dell’allattamento nel quale i farmaci sarebbero sicuramente presenti nel latte. Inoltre ridurre il dolore alla mamma, consente all’istante di tranquilizzare il neonato in modo davvero incredibile.

Ma quello che sorprende di più è che l’agopuntura normalmente usata in molti paesi come anestetico, non viene quasi mai proposta durante il parto, ne come come antidolorifico, ne come calmante, e tanto meno per la  conosciuta e temuta azione di acceleratore del parto di alcuni agopunti.

Non lo trovate strano? Possediamo uno strumento estremamente economico e di facile utilizzo e non lo usiamo.

 

Condividi

Commenta con FB

7 Comments

  1. Mario Romanelli ha detto:

    L’agopuntura serve anche a far girare il bambino in posizione podalica. Stimolando, infatti, il punto Vescica 67 l’utero si contrae ed il bambino si gira. Si fa sol fino alla 35esima settimana, a quanto ne so. Non capisco, però, perché non si fa conoscere questa tecnica dell’agopuntura.

    • Laura ha detto:

      è vero, in questo caso però il punto va trattato con la tecnica della moxibustione, meglio se intorno alla trentesima settimana… E’ un sistema piuttosto efficace e vale la pena di provare!

      • Cathe ha detto:

        Certo vale la pena di provare piuttosto che andare incontro a un cesareo per presentazione podalica. Per l’agopuntura è la stessa cosa, vale la pena di provare… la nausea severa,la lombalgia e la lombosciatalgia e molte altre, sono tutte compagnie che si possono evitare senza ricorrere a farmaci.

  2. Cathe ha detto:

    Gentile Sig Mario che dire? Lei ha perfettamente ragione, la colpa potrebbe essere anche nostra come agopuntori! Ma esiste in Italia una resistenza istituzionale, ovvero nei centri sanitari pubblici, l’agopuntura non viene usata quasi mai. Ne emerge che i dati o i possibili lavori scientifici, che hanno senso solo se applicati su numeri elevati di pazienti, non possono essere fatti in modo adeguato. Il risultato è l’eterno dibattito, tra evidenced based medicine e medicina dell’esperienza. Molti sono le persone onestamente impegnate alla ricercan di una soluzione, sono iniziati dei lavori di ricerca estesi sul territorio europeo. Ma sono un pò disillusa, i criteri della medicina dell’evidenza non possono essere applicati alle medicine non convenzionali e vanno modificati ma da persone altamente competenti e come ho già scritto in altri post al momento questo non avviene. E’ come se lo scetttro del potere, non si molasse in altre mani che in quelle della farmacomedicina.

  3. Laura ha detto:

    La mia seconda gravidanza terminata con un parto in casa è stata l’esito di un percorso personale e l’inizio di una nuova visione del mondo. ho avuto la fortuna di incontrare sulla mia strada persone sensilbili e attente alla fisiologia, ma è soprattutto stato un lavoro di recupero, a mo di archeologo, sotto le convenzioni, la logica commerciale e il mercato dell’essere malati, ciò che è più naturale per noi. curo im miei figli con l’omeopatia con grandi risultati. eppure continuo ad essere vista come una mosca bianca!

  4. Cathe ha detto:

    Grazie per la tua testimonianza, credo che si possa restituire all’uomo un modo consapevole e sereno per mantenersi in salute rispettando la sua natura e fisiologia, senza dover a tutti costi medicalizzare ogni passaggio della sua vita.

  5. salvatore ha detto:

    E’ poco utilizzata in Italia durante la gravidanza ed il travaglio di parto a differenza di altri nazioni! Presso l’ospedale di Montepulciano (Siena), da alcuni anni, è stato istituito un servizio pubblico di agopuntura. I risultati sono incoraggianti. Le donne sia durante la gravidanza che durante il travaglio vengono trattate con l’agopuntura. Abbiamo un team di ostetriche e di medici agopuntori dedicati.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *