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Vietato suicidarsi!

Quando andavo all’Università mi ricordo che mi aveva colpito sapere che in Giappone nella metropolitana era scritto “vietato suicidarsi nelle ore di punta”; non ho mai potuto verificare di persona se questa informazione fosse vera o falsa, ma certo ho pensato che solo in Giappone si poteva accettare una cosa del genere. Sono passati tanti anni e i divieti o avvisi di pericolo scritti su qualsiasi oggetto sembrano sempre più in aumento.

Sui cuscini è scritto di non  avvicinarli a bambini o neonati per evitare il possibile soffocamento, in piscina è vietato tuffarsi, giocare correre e fare gare di nuoto, per scongiurare qualsiasi incidente. Sui pacchetti di sigarette è scritto il fumo uccide! In California  è vietato fumare non solo nei locali pubblici e luoghi di lavoro ma anche fuori dai locali per oltre 200 metri, nonchè sulle piste ciclabili e sul lungo mare dove fra l’altro è vietato il consumo e la vendita di alcolici.

Ma di questo passo dove andremo a finire? Troveremo scritto sulle uova di Pasqua “vietato ai diabetici” e sulla cocacola e sul caffè troveremo avvisi per i gastritici e gli insonni. Sugli sci potremo scrivere, “produce possibili fratture e traumi anche mortali”.  Vieteremo la vendita di alcolici lungo tutte le strade e autostrade, e vicino agli stadi magari, ma allora anche la vendita di sigarette vicino ai distibutori di benzina.

Perchè non vietare la guida ai pazienti che fanno uso abituale di benzodiazepine o psicofarmaci o dopo

 mangiato perchè può aumentare il sonno e diminuire la lucidità. Oppure bisognerà dimostrare di aver dormito un numero sufficiente di ore durante la notte o lavorato per un numero non eccessivo di ore per mettersi alla guida.

Magari vieteremo anche le scarpe con i tacchi e l’uso della moto. E degli accendini! che dire degli accendini e delle candele! Meglio vietarli o basterà scrivere di non incendiare la propria abitazione?

Arrivare a denunciare la ditta produttrice di forni a microonde dopo avere messo il proprio gatto ad asciugare, ritrovandolo ovviamente asciutto e deceduto! E già successo negli Stati Uniti e per questo sul libretto delle istriuzioni  dei forni a microonde oggi è scritto di non usarlo per asciugare animali domestici!

Ma questa caccia al responsabile da denunciare non ha fine, dove è finito il vecchio buon senso e la responsabilità personale, sono forse passati di moda? Se vogliamo scaricare tutte le responsabilità a terzi e in particolare al buon amico Stato dalle spalle larghe, possiamo farlo, ma ricordiamoci che questa è la strada per perdere definitivamente la libertà non solo di fare, ma anche di pensare.  


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10 Comments

  1. Bruno ha detto:

    Forse però non bisogna confondere gli atteggiamenti dannosi verso se stessi, con quelli dannosi verso gli altri. Non credo si arriverà a vietare le uova di Pasqua…E penso che le aziende abbiano il diritto di tutelarsi contro gli “irresponsabili” che mettono il gatto nel forno. Non è invece questa la strada che fa perdere la libertà di pensare, ma un aiuto a far dialogare i neuroni di chi senza pensare causa danni agli altri (oltre che a se stessi). Il problema non è che ci sia l’avviso scritto, bensi le persone che con il loro comportamento l’hanno prodotto.. A me non da fastidio la scritta sul pacchetto di sigarette: non fumo! Ma se leggo non bere prima di guidare o potresti uccidere qualcuno…beh, allora evviva il messaggio!

    • Oni-To-Rin-Co ha detto:

      Bruno, ferma restando la liceità di quanto da te espresso, credo che tu forse non abbia colto il nocciolo della questione come espresso nel post.
      Il problema non è l’avviso, e nemmeno il destinatario dello stesso.
      Il problema è che qui, a furia di cercare sicurezze e pararsi il culo con i messaggi, nessuno usa più i neuroni da te citati.
      Inoltre quanto espresso da Cathe nell’articolo puntava proprio a mettere in evidenza l’enorme quantità di divieti che, in nome di una sicurezza di cui non importa a nessuno, ci vengono ogni giorno appioppati.
      La scusa della sicurezza è quella classica su cui nascono le dittature!

      • Cathe ha detto:

        Grazie per la bella risposta.

      • io ha detto:

        secondo me è una scaricarsi la coscienza, se succede qualcosa di grave avendo attaccato il cartello precedetemente declinano ogni responsabilità, le industrie di tabacco hanno scritto sul pacchetto che il fumo nuoce, se poi vuoi fumare sono cavoli tuoi io ti ho avvisato,è il metodo più semplice per risolvere i problemi.

    • Cathe ha detto:

      Sig Bruno se bastasse mettere un avviso scritto per aumentare la responsabilità individuale nei confronti di se stessi e del prossimo credo che sarei d’accordo con lei, temo però che ci voglia ben altro!. Grazie comunque.

  2. Federico Leopardi ha detto:

    Dittatura mediatica, quella di adesso: per i pubblicitari, tutto ma proprio tutto (non sul piano filosofico ma, piuttosto, sul piano materiale planetario) può ospitare una pubblicità! Un piccolo spicchio di celo notturno in cui spiccano raggi laser verdi rossi e blu, ché intrecciandosi producono spot luminosi, palinsesti televisivi impostati da ‘squali’ che fanno gli Sporchi interessi di altri ‘squali’: nell’ambito politico, dell’informazione, dello spettacolo e religioso: non sono forse duemila anni che i ‘direttori generali vaticanensi,’ che si sono succeduti, ‘spalmano’ sulle fronti sudaticce dei loro sudditi , divieti e paure con conseguente visibile Deficenza Sociale…

  3. Federico Leopardi ha detto:

    Nelle stazioni metropolitane giapponesi, potrebbero scrivere: perché vuoi suicidarti?!: chiama subito il numero xxxx (numero corto: veloce), al numero rispondono professionisti della psiche e della dissuasione da intenti suicidi: oh se solo tutti imparassimo a rispettare la vita altrui quanto la nostra e la nostra quanto l’altrui, ci troveremmo nell’anticamera dell’Amore…

    • Cathe ha detto:

      Mi scuso se intervengo così in ritardo, ma alcune volte non accendere il pc è salutare! per la mente e per il corpo! Grazie per gli interventi. Questa mattina nonostante la pioggia inizio con piacere dopo aver letto il tuo commento Federico! Volerci bene; quando impareremo ad accarezzarci e curarci come faremmo con un bambino piccolo, senza aggredirci di sensi di colpa e sensi di incapacità per i nostri sbagli e quando impareremo ad avere le stesse attenzioni nei nostri riguardi? Per esempio fumando una singola sigaretta ogni tanto per il gusto di farlo magari di fronte al mare e non perchè non possiamo farne a meno!Buona giornata!

  4. valeria ha detto:

    Solo un mio breve commento: svegliarsi è la cosa più importante e capire ciò che sta accadendo. Il sonno della coscienza genera mostri diceva qualcuno. Indovinate chi?
    Valeria

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