Ciclicità e regolarità

Scritto il 14/4/09 da in Articoli | Tags: , ,
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Catherine Bellwald Ciclicità e regolaritàIl concetto di movimento continuo di tutto quello che ci circonda, che si ritrova nel macrocosmo con il movimento degli astri fino al microcosmo con il movimento delle particelle subatomiche,  è sempre un movimento circolare che lascia passare un messaggio importante; il concetto della ciclicità.

Ci sono le Ere e ci apprestiamo alla prossima entrata nell’era dell’Aquario anche se molti non sono d’accordo con l’esatto inizio, ma questo non deve stupire visto che vale anche per le stagioni e poi ci sono le lune con i rispettivi segni zodiacali e costellazioni che non sono solo una roba da maghi e stregoni. Se il corpo risente delle stagioni perchè il pianeta tutto, compreso i suoi abitanti non dovrebbe essere influenzato anche dagli astri?

Ma per tornare al corpo la donna possiede il ciclo mestruale e tutti possiedono o dovrebbero possedere una  ciclicità nell’evacuazione sia fecale che urinaria e direi anche seminale. La regolarità di queste funzioni e la loro caratteristica sono  state a lungo studiate nel passato.

In tempi antichi si dava molta importanza all’osservazione delle feci, delle urine, del mestruo e del seme, la loro consistenza, l’odore e il colore, non scandalizzatevi anche il sapore, e poi la frequenza e le caratteristiche dell’evacuazione erano materia di studio da parte dei medici, perchè possono dare importanti informazioni sulla salute del corpo in questione.

Alla domanda: “Si scarica  regolarmente?” o:  ”Il ciclo è regolare?”  molte persone si trovano già in difficoltà. Al di là del possibile imbarazzo, legato all’argomento, molti non vi pongono attenzione e quindi rispondono si anche se sono presenti delle alterazioni.

Per questo è necessario insistere e approfondire l’argomento; allora si scopre che molte donne hanno un conteggio approssimativo e non sanno subito dire in che giornata sono del ciclo, per l’alvo è uguale se si chiede: “ma evacua tutti i giorni?” molti rispondono di no, ma non sono sicuri; non si è abituati ad osservarsi, a meno che non vi sia un problema specifico e alllora il racconto diventa dettagliato.

Un altro ostacolo è che il paziente spesso considera normale una’lterazione solo perchè  è abituato ad averla. Per capirci, moto spesso capita che se una donna ha sempre avuto un ciclo dai 30 ai 38 giorni e con grumi e dolori per lei è normale, ma non è così.

Oppure essere abituati ad evacuare un giorno si e uno o due no, solo dopo aver bevuto il caffe, con feci abitualmente non formate o secche o a palline non è normale anche se per quella persona lo è!

Insomma questo per dire che la nostra regolarità oltre che essere una pubblicità dello yogurt è una cosa alla quale porre attenzione e possibilmente correzione. Ovviamente la prima cosa da fare è quella di porre attenzione alla dieta e al bere regolarmente, non vino si intende e neanche coca-cola!. Posso osservare che siamo tutti abitruati a bere molto poco e in particolare a non bere acqua.

Ho lavorato per 8 anni in un reparto di riabilitazione a fianco ad un primario geriatra e la prima cosa che mi aveva colpito era che quando il paziente non evacuava,  veniva regolarmente effettuato un clistere in terza giornata e per ogni sintomo sospetto, una volta esclusa una patologia cardiaca o cardiocircolatoria, prima di iniziare una terapia magari empirica, il paziente veniva trattato con flebo di fisiologica.

E funzionava! il quadro diventava limpido e molto spesso il paziente anziano stava meglio.  La terapia era acqua, magari non fresca, per via rettale o venosa ma pur sempre acqua! E questo visto dalla Medicina Cinese non stupisce neanche un po’; infatti l’anziano quasi sempre soffre di vuoto di liquidi e di yin, è asciutto e spesso  stitico! Inoltre se vi è una qualsiasi forma di calore interna dovuta a farmaci o alimentazione scorretta o altro, attraverso la purgazione viene ridotta perchè esce con le feci.

Un semplice clistere rimane un sistema molto utile quando l’alvo è pigro ed è molto meno irritante rispetto all’assunzione di lassativi. Ma ricordiamo che l’attività motoria rimane un ottimo strumento per muovere l’intestino oltre che sedare l’emotivo; il massaggio addominale è un altro metodo anche molto piacevole se inserito in un adeguato contesto. Riserverei l’agopuntura e la fitoterapia alle di irregolarità  intestinali più croniche e severe.

Ma guardate per curiosità come alcune pratiche di Yoga, peraltro assai difficili, realizzate da praticanti esperti, possono lavorare sui visceri e in particolare sull’intestino.

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