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La passione

E’ interessante vedere come questa parola abbia una prevalente connotazione al negativo, in campo religioso, la passione del Cristo corrisponde alla sua sofferenza dal giardino dei Getsemani fino alla crocefissione.

Dal dizionario, passione significa ancora “sofferenza”,” travaglio”, “patire per”, solo in fondo si accenna alla possibilità di una “commozione senza dolore”.

La connotazione negativa continua quando si dice “essere schiavi delle passioni della carne o dei sensi”, delle passioni si è schiavi e quindi bisogna liberarsene.

Eppure passione possiede anche una felice ed importante connotazione positiva. La passione per qualcuno o qualcosa significa un desiderio per quella cosa o persona  tale  da superare la stanchezza o altri ostacoli, da consentire anche allo sforzo di non essere uno sforzo.  

Quando si dice lavorare, parlare, scrivere con passione, quando si dice sono appassionato, esiste un solo modo per raggiungere questa qualità ed è quella di usare il cuore. La mente non può essere appassionata; può essere brillante, veloce, intuitiva, percettiva, ma non appassionata.

Ma se la mente si può addestrare attraverso lo studio, l’allenamento all’attenzione e l’esperienza, le qualità del cuore  come fanno a svilupparsi? Il cuore e l’intelligenza del cuore non dipendono dagli studi fatti, dal livello sociale, dall’esperienza fisica, da quanto amore abbiamo ricevuto nell’infanzia o nella vita.

In sintesi il cuore o c’è o non c’è! Lo sappiamo tutti riconoscere anche nelle cose più piccole, un semplice biglietto di auguri e un fiore anche raccolto possono essere un gesto così carico di cuore da fare scendere le lacrime, così come un gesto molto più plateale e apparentemente benevolo e umanitario può non sapere neanche cosa sia il cuore.

E’ altresì interessante considerare che solo un cuore riconosce un cuore, ovvero un’azione fatta con il cuore verrà colta come tale solo da un altro cuore. Il cuore si riesce a percepire guardando una persona negli occhi e si può sentire vibrare nel cuore come una musica. Anche se manca la definizone articolata nel dizionario e una spiegazione scientifica, sono sicura che molti hanno capito benissimo di cosa sto parlando.

E quando il Cuore di grandi Esseri si dona, si può arrivare al sacrificio e questo lascia una traccia e una ricchezza permanenti. 

E meno male che esiste  la passione, cosa sarebbe la vita senza?


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10 Comments

  1. Federico Leopardi ha detto:

    …una vita senza passione è uno spreco dissacrante!
    Andrea di Terlizzi

  2. James ha detto:

    Catrhine bel post, sono d’accordo cosa è la vita senza passione, senza ardore per qualcuno o qualcosa!!! Però quando c’è pasione non c’è differenza tra cuore mente e corpo ! Tutto in noi brucia, arde, soffre,patisce, esulta … è per questo che la passione è così potente nel darci sofferenza ma anche gioia! Tutto il nostro essere è coinvolto… Con passione

  3. James ha detto:

    Scusa ma poi non corriamo il rischio di rimanere in balia di tutte queste passioni?

  4. Cathe ha detto:

    Oh james! come dicono le bond girls! Certo si la mente si annulla, non calcola, non frena con le sue paure, non giudica, e questo consente di entrare a pieno e totalmente nell’esperienza e viverla veramente. E necessaria maturità per non gettarsi in tutto quello che passa ma nelle mani e nelle cose per le quali valga davvero la pena farlo! Il rischio esiste! Ma la castrazione della passione non ci protegge, ma ci spegne.
    Grazie per il commento

  5. Federico Leopardi ha detto:

    Ciao!
    Trovo che lo stesso splendido bambino della foto del tuo post, cara Cathe, possa essere la causa prima di una grande gioia nei genitori nei fratelli e nelle sorelle e questa gioia potrebbe portare ad una grande passione formulata in altrettanta calma: che ne pensi di un ‘sentire’ così?!
    Ciao!

  6. francesco ha detto:

    E’ un po’ che me lo chiedo, ma come si fa a discernere Cuore e Passione dalle emozioni? Forse per alcuni è ovvio, però mi chiedo come capire se una cosa la si fa con il Cuore oppure la si fa perchè ci dà delle gran belle emozioni appaganti, derivate dai nostri condizionamenti.

    • Cathe ha detto:

      Caro Francesco questa è una domanda difficile e cercherò di rispondere al meglio delle mie possibilità, è innegabile che il cuore e la passione generano delle emozioni, emozioni che potremmo definire pulite, ovvero non sono in nessun modo il frutto di condizionamenti o di calcolo: esse provengono appunto da un sentire profondo. Certo è facile credere di agire con il cuore e farlo invece per gratificazione, ma credimi quando un azione nasce dal cuore non puoi non accorgerti della differenza. Ho scelto il volto di un bambino non perché siano degli angioletti, ma in loro esistono meno sovrastrutture ed è possibile scorgere il cuore da piccoli gesti e sguardi.

  7. Inenascio Padidio ha detto:

    Quoto in toto l’ottima Cathe.
    Aggiungo che il mondo gira in virtù della Passione di Cristo. Da 2 millenni una schiera nutritissima di persone si sono posti ad “Imitazione di Cristo” e solo per questo il mondo mai potrà dissolversi. Le forze del male non potranno assolutamente prevalere.

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