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Via col vento

Per conoscere meglio i disturbi primaverili, può valere la pena esaminare con maggior attenzione il carattere e la natura intrinseca del vento.

Il vento porta in alto e destabilizza soprattutto ciò che non è ben radicato al suolo. Avete mai visto un sacchetto di carta volare con il vento tanto da non riuscire a prenderlo? Avete mai provato a fissare una tenda o tendone con il vento? Alla fine si rinuncia perchè il vento, dai e dai, riesce a portarla via.

Diventa facile capire come tutte quelle emozioni e pensieri che risiedono nella testa possano risentire maggiormente gli effetti del vento. Diventa altresì facile capire che i disturbi sono maggiormente presenti nella parte superiore del corpo.

Provate a immaginare l’essere umano come se fosse una piramide; quanto più la base sarà larga e pesante quanto maggiore sarà la sua stabilità e vice versa e lo stesso si potrà dire sull’altezza: maggiore sarà l’altezza rispetto alla base, maggiore sarà l’instabilità. Ecco che l’energia, come si insegna in molte arti marziali, dovrà essere veicolata in basso.

Il vento inoltre è un perfetto vettore, che vuole dire che riesce a entrare in fessure anche piccolissime. Avete mai visto quanta sporcizia riesce a filtrare dalle finestre chiuse nelle giornate di vento e quanta pioggia riesce ad entare in casa con il vento? Così potremo dire che il vento riesce a fare entare nel corpo il freddo se siete al freddo, o il caldo se invece siete nel deserto e infine l’umidità se come me vivete nella bassa Padania, e per mettere la ciliegina sulla torta anche eventuali microrganismi presenti nell’atmosfera.

Che fare? Consiglio occhiali soprattutto se siete delicati agli occhi, riparo alle orecchie se soffrite di otiti, foulard al collo e soprattutto attenzione a non sudare perchè con il sudore si aprono i pori e diventa più facile per il vento entrare nel corpo.

Quindi è importante non vestirsi troppo ma neanche spogliarsi troppo e viste le escursioni termiche importanti tra il mattino e il primo pomeriggio è necessario vestirsi a cipolla, qualcosa di leggero meglio se di cotone per assorbire il sudore sotto, magari non tropppo scollato, un gilet e qualcosa di più pesante sopra. Attenzione a non passare subito alle scarpe leggere, anche se soprattutto noi donne non vediamo l’ora di infilarci un bella scarpa decoltée con calze velatissime o magari senza calze. Il caldo arriva dall’alto attraverso il sole, mentre la terra è ancora fredda.

E infine, se sentendo l’arrivo della primavera vi sentite particolarmente stanche come se anche voi doveste “mettere su foglie e fiori” come dice Valeria nei commenti, consiglio qualche riguardo in più; se potete dormite qualche ora in più, prendete una pausa pranzo più lunga, se appena riuscite rimandate qualche impegno di troppo e prendetevi un pò di tempo per voi, concedendovi qualche coccola in più, un massaggio, una passeggiata, una chiacchierata con un amico. Il corpo avrà il tempo di adattarsi al cambiamento recuperando le energie di difesa necessarie.

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3 Comments

  1. Oni-to-rin-co ha detto:

    Considerate le condizioni di vento del norditalia oggi… mi chiedo dottoressa se per caso lei non abbia qualche centrale meteo a portata di mano. E’ la seconda volta che scrive sul vento, ed è la seconda volta che immediatamente dopo la pubblicazione sul suo blog, si levano tempeste di vento…

  2. anna ha detto:

    Il vento porta con sè problemi ma è così liberatorio stare nel vento, lasciarsi trasportare senza meta, evadere dagli schemi e dalle preoccupazioni quodidiane, poter raggiungere ogni cosa…ed è bellissimo incantarsi davanti ad un albero dalle lunghe fronde al vento. ciao!

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