Il vento e i disturbi primaverili

E’ risaputo da tutti che la stagione primaverile è un periodo molto delicato. Sono molti i pazienti e tipiche le patologie che tendono a peggiorare in primavera; l’irritabilità o l’ansia, gli attacchi di panico, la depressione dell’umore, le gastriti e le esofagiti, le cefalea e le vertigini, sono tutti disturbi che peggiorano in primavera.

La primavera secondo la Medicina Cinese è collegata all’organo fegato, il suo colore è il verde, il suo sapore acido, il suo elemento il legno, la sua emozione la collera, la sua caratteristica atmosferica il vento.

Non è un caso se molte patologie si acutizzano proprio nei giorni di vento. E’ statisticamente dimostrato un aumento degli ictus nei giorni ventosi e anche questo, anche se più complesso da spiegare, non è affatto un caso.

Il fegato, secondo la medicina occidentale, è il laboratorio chimico del corpo; le medicine e molte sostanze naturali, come l’acido lattico prodotto dopo uno sforzo fisico, vengono metabolizzati dal fegato. Il suo viscere accoppiato, la vescica biliare, detta colecisti, raccoglie la bile prodotta dal fegato per digerire gli alimenti, in particolare i grassi.

Il fegato soffre quando deve lavorare in eccesso, quindi con un’alimentazione troppo ricca di grassi o di sostanze chimiche varie, per esempio della famosa pillola contraccettiva, ma anche delle sostanze etiliche ovvero con l’alcol.

Ma non è finita: il fegato soffre a causa delle tensioni emotive. In Medicina Cinese si dice che il fegato si contrae e si indurisce, producendo un blocco energetico che può attaccare il sistema gastroenterico oppure produrre delle alterate e incontrollate risalite di energia verso l’alto.

La dietetica in primo luogo può venirci in aiuto. E’ raccomandato in questa stagione l’utilizzo di verdure fresche, meglio se verdi, quali finocchio, valeriana, asparagi, carciofi, tarassaco.

Utilissimo e raccomandato a scopo depurativo l’utilizzo di centrifugati, come il buonissimo mela-carota che se preso a colazione ti mette anche di buon umore.

Tutti i disturbi stagionali sopradescritti sono efficacemente trattabili con l’agopuntura, proprio perchè con questa forma terapeutica è possibile migliorare e armonizzare il fegato in modo mirato. Inoltre esistono delle tecniche dette “stagionali” che consentono di sintonizzare gli organi alla stagione in corso, ottimizzandone così l’azione.

Niente panico quindi e cerchiamo di godere di questo momento in cui la natura si veste da sposa ed è bellissima.

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5 risposte a Il vento e i disturbi primaverili

  • luciana scrive:

    finalmente ho trovato il sito ke cercavo da tempo x consigli su cosa mangiare…!!!!!

  • Valeria scrive:

    Gentile Cathe, proprio oggi dicevo ai colleghi che, chissà perchè, la primavera è per me la stagione peggiore (anche se è bellissima). Mi sento stanca e ho voglia di mangiare quasi esclusivamente frutta e verdura (anche la pasta, a quella proprio non riesco a rinunciare!).
    E dicevo loro che mi sento come se questo risveglio della natura coinvolgesse anche me, come se anch’io dovessi faticare per metter su foglie e fiori.
    Abbiamo riso tutti, anche perchè le mie parole erano sembrate (e volevano sembrare) una battuta. Ora leggo questo interessante articolo che, devo dire, mi ha colpita particolarmente in quanto conferma un mio sentire che fino a poche ore fa credevo più frutto della mia fantasia che qualcosa che effettivamente accade. Davvero interessante. Grazie. Valeria

    • Cathe scrive:

      Ho trovato davvero carino “il mettere su foglie e fiori” e credo che utilizzero questa suggestiva immagine. Si l’intuizione mi sembra molto azzecata, il corpo passa da una situazione di maggior raccoglimento energetico che potremmo associare ai semi ad una condizione di esteriorizzazione e superficializzazione che potremmo associare ai fiori e alle foglie. Grazie

  • carmen raffa scrive:

    vi ringrazio,siete sempre interessanti.

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