Il brusio della mente

Molte persone soffrono di questo problema: il cervello a differenza del pc non si ferma mai, “non si stacca la spina” come diceva mio padre. Non solo il cervello lavora in continuazione ma crea dei loop automatici di pensiero.

Si può dire che esiste un brusio di fondo costante, come un acufene, solo che le malcapitate persone che ne soffrono mediamente non se ne accorgono!

Si crede di pensare volontariamente ma invece è una produzione incontrollata di pensieri. In inglese si dice overthinking e nella nostra lingua direi che la parola che si avvicina di più è rimuginazioni mentali.

Questa abitudine mentale, alla quale diamo scarsa importanza e che non sappiamo riconoscere in quanto non siamo abituati al silenzio interno, purtroppo non è affatto innocua. Si nutre della maggior parte delle nostre energie e soprattutto non produce niente di utile.

Potremmo dire che questa incessante e disordinata attività mentale secondo la medicina cinese produce un progressivo indebolimento della Milza, che non corrisponde all’organo fisico, bensì a una funzione, in parte digestiva e in parte nutritiva, relativa a tutto il corpo.

Un indebolimento di questo organo può certamente essere costituzionale ma è spesso il frutto di un iperlavoro fisico o mentale dovuto alle circostanze della vita. Tuttavia, quello che conta è che ne conseguono diversi disturbi fisici; dalla scarsa  capacità digestive, alla scarsa capacità di metabolizzare il cibo con tendenza quindi al sovrappeso, alla difficoltà di gestire l’umido e il freddo magari con problematiche tipo cellulite o candidosi ricorrente e infine una facile esauribilità fisica che può anche portare, se trascurata, a forme di anemia ed esaurimenti energetici più gravi e profondi.

E allora “stop overthinking” come usa dire ripetutamente la Dott.essa Qiao, luminare a livello mondiale: fermate la macchina che voglio scendere! E’ quello che dovremmo dire se solo ci accorgessimo che stiamo tirando troppo la corda.

Imparare a rilassarsi,  a respirare, a restare immobili fuori e dentro, a creare un silenzio mentale diventa una necessità,  acquisibile attraverso un training specifico.

L’ideale sarebbe iniziare da piccoli a prendere confidenza con l’utilizzo consapevole del respiro, con il rilassamento fisico e con tecniche per focalizzare la mente in modo preciso. Dovrebbero essere inserite nei programmi scolastici delle ore dedicate, con insegnanti esperti.

Purtroppo si arriva a questa concreta necessità solo quando iniziano disturbi fisici o mentali.

Consiglio comunque a molti dei miei pazienti che si rivolgono a me per disturbi fisici su base ansiosa, di provare a iniziare con lezioni individuali di rilassamento e tecniche respiratorie guidati da istruttori esperti nel campo, allo scopo di  sviluppare velocemente strumenti personali per non disperdere energie inutilmente e inconsapevolmente, migliorando così la qualità della loro vita.

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