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Sesso: se il desiderio cala non è un fatto personale!

E’ sempre più comune sentire uomini lamentarsi del poco sesso tra le mura domestiche.

Alcuni confessano, ma è raro, di non essere più quelli di una volta, che è più difficile per loro, in una situazione casalinga, trovare lo stimolo adatto. Allora la donna si sente meno desiderata e crede di essere lei il problema. Gli anni passano, le rughe e i difetti fisici bussano alla porta, ma nella maggior parte dei casi non è l’aspetto fisico a trattenere alcuni uomini. Avrebbero  semplicemente bisogno di una situazione più tranquilla o semplicemente un pò fuori dal comune tran tran.

Molto più grave invece è il problema delle donne. Indipendendemente dall’età, molte donne, soprattutto dopo una maternità, si spengono sotto profilo sessuale. In questo caso, mi viene da dire nella maggior parte dei casi, non è proprio un fatto personale, è semplicemente che hanno interrotto qualsiasi contatto con la propria parte sessuale.

Non è che “non la danno” è che “non la sentono”!

Come ciò avvenga è davvero interessante; io non sono una esperta in materia ma mi piace osservare che questo comportamento, oltre ad essere davvero diffuso, si ritrova nel regno animale, in particolare nei mammiferi che si riproducono con difficoltà. Sono arrivata alla conclusione, del tutto personale, che in parte è un problema genetico, direi connaturato nel DNA ancestrale legato alla conservazione della razza e in parte un problema culturale.

Comunque sia, sta di fatto che il figlio passa prima di ogni altra cosa, ci si sente ancora mamme al 100 % anche se l’allattamenteo è finito da tempo, il figlio occupa ogni desiderio, ogni pensiero, non c’è spazio per nient’altro.

E’ come se la madre prendesse il sopravento sulla  donna, che in alcuni casi sparisce totalmente per molti anni e in alcuni altri non ritorna più.

A parte questo aspetto che colpisce le mamme, esiste poi nella donna l’aspetto ormonale che non è da sottovalutare.  Posso affermare come donna che ci si può sentire in trappola, e che molto spesso sono gli ormoni a decidere ciclicamente per noi.

Partiamo dal periodo mestruale che per alcune è una tragedia. Molte si sentono davvero scombussolate, sfinite; pensare al sesso in quei giorni è quasi impossibile per la maggior parte delle donne.

Nell’immediato post ciclo possono esserci fastidise e prolungate perdite o la mucosa rimanere un pò più irritata e questo può infastidire e spesso limitare il desiderio.

Durante il periodo dell’ovulazione, che in realtà non è come ci hanno insegnato a scuola solo intorno al 14°giorno, ma può andare dal 7° al 16° giorno,  per lo più sarebbe un buon momento, la mucosa è adatta ma molte soffrono proprio in quel periodo di cefalea o di dolori addominali e questo ancora può limitare.

Da qui in poi, per molte donne inizia il travaglio della sindrome premestruale che può durare anche oltre 15 giorni. In questa fase predomina uno stato di insofferenza, instabilità emotiva, potremmo descriverla come una disarmonia nel migliore dei casi, quando non ci sono fastidi fisici veri e propri come gonfiore, stitichezza pesantezza, cefalea e chi più ne ha più ne metta.

Signori uomini, avete capito bene: su un ciclo di 25-30 giorni per molte donne, sono decisamente più i giorni no che i giorni si e allora capirete che non dipende certamente da voi e dal vostro mancato fascino se la vostra lei vi rifiuta un pò troppo spesso.

Così mi sentirei di dire a tutti gli uomini: “Tranquilli, non dipende da voi,  a voi servirebbe un pò di relax e magari una vacanza per sentire più desiderio. E allora  cercate di trovare delle pause, dei momenti per rigenerarvi”.

E alle donne mi sentirei di dire: “Ascoltatevi, imparate a percepire cosa dipende dalla vostra testa e cosa dal vostro corpo, informatevi: ci sono un sacco di piccoli accorgimenti che possono migliorare i vostri disturbi e se questi sono davvero forti non esitate a chiedere aiuto. La vita sessuale e la vita sono brevi, liberatevi dalla schiavitù dei vostri ormoni, riprendete contatto con la vostra sessualità, fatevi questo regalo”.

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5 Comments

  1. Laura ha detto:

    In parte è vero ciò che dici ma in parte tutta questa situazione è il frutto dell’ignoranza, poichè molte donne non sanno che il vero organo sessuale è il clitoride e che l’utero è solo un involucro che una volta partorito non serve a nulla, ma anche senza aver partorito perchè non tutte le donne nascono per essere madri. Il clitoride è come un pene che va stimolato, manipolato, leccato e succhiato. Per questo il sesso migliore è quello orale (in condizioni di reciprocità)

  2. max ha detto:

    I retaggi culturali influiscono molto sulla sessualità, che varia da persona a persona. Se si dà troppa importanza agli stereotipi sul sesso che una cultura potrebbe instillare, si perdono di vista i propri reali bisogni che possono differire dalla “normalità” sessuale e quindi essere vissuti come una colpa o comunque con disagio. Liberiamoci dai pre-concetti per una vita felice, basata su relazioni sane con gli altri

    • Oni-to-rin-co ha detto:

      Quoto! Basta vedere come viene vissuta la vita sessuale in altri paesi, come ad esempio la Francia, per non andare troppo lontano.

  3. Cathe ha detto:

    Sono d’accordissimo l’oralità è una modalità spesso tascurata e poi ognuno deve riuscire a capire i propri piaceri e desideri e questo molto spesso è ostacolato dal perbenismo. Infine le donne hanno davvero grandi possibilità di sentire piacere dagli organi interni agli organi esterni. Non solo possiamo avere orgasmi multipli e ripetuti e quando si inizia questa strada si capisce quanto è vasto ed estesa la possibilità della donna di provare piacere e di regalarlo a chi sta con lei.

  4. diggita.it ha detto:

    Sesso: se il desiderio cala non è un fatto personale!…

    Quando una donna è in “quei giorni”, a volte capita che il sesso non le passi per la testa. Ma il problema è che “quei giorni” spesso tendono a durare un po’ troppo. Qualche ipotesi (e relative soluzioni) sul perchè di questo problema….

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