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Perchè l’agopuntura fa tanta paura?

I possibili effetti collaterali delle medicine allopatiche più in uso sono noti ormai a tutti: l’aspirina può portare gastrite emorragica e la recente formulazione in polvere può danneggiare anche la mucosa dell’esofago; i vaccini antinfluenzali possono portare febbre e malessere generale, così come la pillola anticoncezionale può aumentare notevolmente la cefalea.

Se guardiamo il bugiardino (il foglietto incluso nelle confezioni dei farmaci), scopriamo che sono infiniti i possibili effetti collaterali che, ormai per legge, le case farmaceutiche sono costrette a comunicare; e se si leggono con attenzione c’è da sentirsi male!

Ma anche le medicine non convenzionali, come l’omeopatia, le manipolazioni e la fitoterapia possono, se usate in modo sbagliato, creare dei problemi anche seri. E’ più raro, ma succede.

Nel caso dell’agopuntura, nell’efficacia del trattamento, gioca un ruolo primario l’abilità del terapeuta dato che proprio la preparazione e l’attitudine personali di quest’ultimo fanno la differenza tra un trattamento efficace ed uno inutile.

Per quanto riguarda gli eventuali, rari, effetti indesiderati, l’agopuntura invece possiede una grande fortuna: l’effetto dell’ago è in qualche modo “autogestito”, quasi sapesse da solo sa cosa fare. In passato si diceva  che sono gli aghi ad essere intelligenti mentre l’uomo è stupido. Se esiste un pieno nel corpo, un “accumulo” di energia, allora dall’ago si ha una dispersione della stessa. Se invece esiste un vuoto, dall’ago avviene una tonificazione.

L’agopuntura, quando praticata con cognizione e criterio, è strutturata in modo che gli aghi creino sempre un equilibrio e un’armonia tra loro e la condizione dell’organismo ospite.

Comunque, i possibili effetti secondari al trattamento con agopuntura possono essere elencati così:

-Sensazione  di stanchezza: frequente ma di breve durata, avviene perchè l’effetto si esplica molto in profondità.

-Aumento del dolore: possibile, di breve durata e si considera comunque un segno positivo che può precedere il successivo miglioramento del disturbo doloroso.

– Reazione emotiva con  pianto o ansia: possibile, di breve durata e rappresenta un segno positivo sul miglioramento dei disturbi emotivi.

– Reazione vasovagale: molto occasionale, si risolve immediatamente rimuovendo gli aghi.

– Piccolo ematoma cutaneo nella sede di inserzione dell’ago: possibile, ma gli aghi sono così sottili che l’ematoma si risolve velocemente anche nei pazienti sotto terapia anticoagulante per la quale l’agopuntura non è assolutamente controindicata, a differenza della maggior parte dei farmaci antiinfiammatori che aumentano notevolmente il rischio emorragico.

Gli aghi sono nell’insieme assolutamente innocui e  se  messi al posto giusto, danno nella maggioranza dei casi degli ottimi risultati: il paziente si sente subito più rilassato e spesso il dolore e i disturbi iniziano a diminuire già dopo la prima seduta.

Eppure solo l’idea di farsi pungere spaventa ancora tantissime persone. Alcuni la rifiutano a priori oppure l’accettano con estrema diffidenza pensando alle punture o ai prelievi.

E’ giusto spiegare che ormai la tecnologia moderna consente di utiizzare aghi monouso sempre più sottili per cui la puntura è rapidissima e davvero poco dolorosa.

Consiglio di provare, anche perchè l’idea che si ha di questo strumento “ago”,  non ha nulla a che vedere con l’esperienza dell’agopuntura, di solito  molto piacevole e rilassante.

Sorrido sempre divertita quando alcuni pazienti alla loro prima esperienza, dopo pochi secondi di trattamento, mi chiedono quale sostanza analgesica e rilassante gli abbia iniettato!

Infine, anche se i punti possono essere trattati con la digitopressone, con il calore, con la vibrazione o con l’elettricità, la possibilità  dell’ago di entrare nel corpo e la possibilità di creare combinazioni di più punti, non è paragonabile come efficacia terapeutica,

Ad ogni modo, in caso di “picindolorfobia”, è sempre possibile utilizzare strumenti che al posto di pungere, portano una vibrazione negli stessi punti di infissione degli aghi. Certo, l’efficacia non è la medesima, dato che non essendo materialmente possibile agire su più punti contemporaneamente, viene persa quella sinergia data dalla simultaneità delle infissioni, ma l’effetto viene in genere comunque avvertito.

 

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5 Comments

  1. MediaMente ha detto:

    bellissimo articolo!

  2. notizieflash.com ha detto:

    Perchè l’agopuntura fa tanta paura? – Il Blog di Catherine Bellwald…

    Una trattazione dei più comuni effetti collaterali delle medicine alternative, e una spiegazione di quanto invece l’agopuntura non ne abbia se non minimi…

  3. Oni-to-rin-co ha detto:

    Il problema fondamentale credo risieda nel concetto di malattia radicato nella mente occidentale, concetto che porta direttamente alla considerazione della sofferenza da cui si deve sempre fuggire. L’uomo fugge dalla sofferenza, anziche lavorare per crescere oltre ad essa. Ecco perche’ il sintomo deve essere fatto sparire al piu’ presto possibile, perche’ la sua presenza e’ un’offesa alla sicurezza, e alla forsennata fuga dalla sofferenza, quella stessa sofferenza che invece sembra attrarre così magneticamente l’emotivo comune. Nulla da stupirsi quindi nel fatto che l’agopuntura faccia paura: risolvere i problemi invece che nasconderli, oggi non e’ una priorita’!

  4. tsarabajina ha detto:

    ma perchè l’agopuntura fa paura a qualcuno???????????????
    ciao cara…

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