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Archivio per l'anno 2009

Un Make Up – Trucco eccezionale per Capodanno

31/12/09

Ragazze e non più ragazze, visto che questo è un anno di crisi, per il vestito credo che potremmo trovare nel guardaroba il necessario per essere comunque intriganti e affascinanti, suggerisco però un trucco fuori dal comune una cosa forse un po’ sfrazosa ma divertente; sicuramente un modo simpatico per essere scintillanti e festeggiare in allegria la fine di questo anno che ci ha messo un pò alla prova.



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Come stoppare gli effetti devastanti di una sbornia.

30/12/09

Catherine Bellwald Come stoppare gli effetti devastanti di una sbornia.Proprio ieri ero nel mio studio a Milano e mi sono accorta di aver finito gli aghi che uso abitualmente, molto più piccoli come diametro di quelli comunemente usati.

Ecco che trovandomi senza i miei preferiti, ho iniziato a frugare nelle varie borse e borsellini e, da ogni anfratto di questi contenitori indomabili, sbucavano bustine a mazzetti di aghi.

La paziente di fronte a me rideva… in effetti sembrava  la borsa di Eta Beta!

Come avrete ormai capito almeno  chi mi legge non per la prima volta,  per me l’agopuntura non è solo un lavoro e tanto meno una moda o un trattamento alternativo in voga!

Per me l’agopuntura è una tecnica e uno strumento di studio e di approfondimento che fa capo ad una medicina estremamente soffisticata e profonda che tiene conto dell’individuo nella sua totalità.

Avere qualche ago nella borsa e nel portafoglio è indispensabile non solo per tutelare me stessa e  i miei cari, ma per affrontare tutte quelle possibili situazioni esterne di emergenza. L’inserzione degli aghi in qualunque disturbo ad insorgenza acuta e brusca è in grado di ridurre non solo i diversi sintomi fra cui ovviamente il dolore ma anche di migliorare la sintomatologia ansiosa creata dalla paura e dal disagio di trovarsi allo scoperto e fuori casa, permettendo di  capire la gravità del quadro nel suo insieme e l’eventuale necessità di eseguire degli accertamenti diagnostici.

Il mio maestro inoltre sostiene che portare con sè gli strumenti del mestriere consente all’agopuntore di mettersi in gioco e mostrare sul campo la validità del suo operato. Infatti l’agopuntura non è una fede, è semplicemente meravigliosamente efficace  su moltissimi disturbi, anche se purtroppo sono poche le persone a saperlo.

Mi è successo qualche mese fa di applicare l’agopuntura ad un caro amico che abbiamo invitato a cena. E’ stata una fantastica serata, erano anni che non ci si parlava così, mentre il mio amico parlava e raccontava di storie avvenute nel suo passato mio marito gli aveva lasciato a disposizione diversi liquori a portata di mano. (continua…)

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Tracce di Profumo. Cercando un libro. By Valeria

29/12/09

Catherine Bellwald Tracce di Profumo. Cercando un libro. By Valeria

Ho sognato che stavo cercando un libro.

Un antico libro dalle pagine ingiallite e fragili, profumate di polvere e umidità.

Mi trovavo in una affollata libreria del centro cittadino, bersagliata da una esplosione di colori, improbabili best seller, inutili oggetti regalo, rumore del continuo vociferare e musica diffusa in sottofondo.

La gente collezionava pacchetti natalizi; una affannata raccolta di regali dell’ultimo momento da scartare sotto un albero senza poesia ne calore, senza gioia ne vera intenzione.

Una tradizione ormai privata del potere magico del rituale e trasformata in operazione commerciale.

Quella congestione di oggetti, emozioni, frustrazioni e tanta fretta mi impediva di orientarmi, di capire dove cercare.

Mi rivolsi ad una commessa che, a giudicare dall’espressione, aveva perduto ogni possibilità di contatto con i clienti e perfino con se stessa; agiva come un automa e, su mio suggerimento, digitò sulla tastiera di un computer una parola chiave per individuare la collocazione del libro.

Ma l’esito della ricerca fu piuttosto confuso, uscirono argomenti e titoli correlati, voci simili e testi suggeriti. Lei mi guardò assente e disse: “Provi da quella parte”.

Con un sospiro rassegnato iniziai a girovagare a caso nella libreria sperando più che altro in un colpo di fortuna.

D’improvviso mi trovai di fronte una porta che conduceva ad una sala semideserta e silenziosa.

Entrai.

(continua…)

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A Natale ogni piacere di gola vale!

24/12/09

Catherine Bellwald A Natale ogni piacere di gola vale!Se la Quaresima è il momento giusto per la dieta ebbene il Natale è il momento giusto per sgarrare dalla regola del corretto regime alimentare e concedersi qualche vizietto!

Per me che non mangio abitualmente pane, formaggi e dolci, quando arriva Natale apprezzo davvero molto il delizioso sapore di questi alimenti che serviti ad arte sono semplicemente divini!

Invito quindi tutti a godere di questo momento per  condividere con i propri cari i sapori migliori che la nostra tradizione culinaria ci ha regalato.

Nessun senso di colpa  e nessuna paura!  Basta ascoltarsi e saper vivere con serenità e con gioia anche questo piacere trasformandolo in un occasione per stare intimamente insieme agli altri.

Buon Natale a tutti.

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Milano a Natale, la neve e la colazione alla Scala

23/12/09

Catherine Bellwald Milano a Natale, la neve e la colazione alla ScalaSono trascorsi ormai  17 anni da quando mi sono trasferita da Milano a Cremona,  ho vissuto la mia adolescenza,  mi sono laureata e poi secializzata in questa splendida città. Milano mi ha visto crescere.

Ma in questi ultimi anni non mi ero ancora accorta di quanto tempo fosse trascorso da allora. La recente festa di Laurea di una conoscente mi aveva già fatto pensare che 20 anni erano volati via da quel giorno, che ricordo sempre con grande piacere come tutto il periodo Universitario.

Questa mattina prima di andare a studio ho deciso di prendere la metro e  andare in Duomo, lo facevo sempre da ragazza, tutto il mese di dicembre, volutamente mi fermavo in piazza a fare due passi, per vedere e respirare il Natale.  Di solito lo facevo alla sera, per essere maggiormente  affascinata dai giochi di luce.

E così ho preso la metro, la solita ressa di una volta, ma io ero meno scaltra  in mezzo alla folla. Sono rimasta stupita dalla quantità di persone che ho visto parlare ad alta voce al cellulare, ascoltare musica, scrivere messaggi sms in tutta fretta. Ho visto un ragazzo indiano  guardare un filmato sul suo telefonino dove un bambino di circa 9 mesi gattonava in tutta tranquillita  in compagnia di due cobra, sul tappeto di casa sua probabilmente!

Mi sembrava tutto surreale, un film alla Blade Runner per intenderci. Uscita alla fermata Duomo ho dovuto fare attenzione a non essere investita dagli innumerevoli trolley che sfrecciavano in varie direzioni tagliandomi la strada, certamente vent’anni fa non c’erano neanche loro!

Uscita all’aria aperta mi aspettavo uno spettacolo triste con  neve sporca e cielo grigio, piccioni infredoliti… e invece sono rimasta folgorata; davanti a me il Duomo si mostrava in tutto il suo splendore, pulito come non lo avevo mai visto, il sole faceva capolino dietro e illuminava la madonnina facendo scintillare la neve che si era depositata qua e là come una decorazione natalizia fatta ad arte.

(continua…)

Tracce di profumo. Recuperare la vista – by Valeria

22/12/09

Catherine Bellwald Tracce di profumo. Recuperare la vista   by Valeria

La prima volta che sentii qualcuno sostenere che le persone fondamentalmente “dormono” sinceramente mi domandai perché non dovrebbero.

Mi sembrava che “addormentarsi” di continuo potesse costituire un buon anestetico per non soffrire troppo.

La sofferenza è di tutti, anche dei ricchissimi e dei fortunati che comunque dovranno fare i conti con le delusioni, le malattie e infine la morte.

Non trovai allora, di fronte a quelle parole, motivi sufficientemente validi per considerare utile aprire gli occhi più che tanto e guardarsi attorno con maggiore attenzione.

Mi venne in mente, invece, un film visto molti anni fa: un bambino cieco avrebbe potuto recuperare la vista se sottoposto ad un delicato e costoso intervento chirurgico; la famiglia non disponeva del denaro necessario ma in qualche modo riuscì a racimolare l’intera somma, l’intervento fu eseguito e riuscì perfettamente.

Il chirurgo raccomandò poi il ragazzo di non fissare a lungo il sole perché l’intensità luminosa avrebbe reso vana l’operazione rendendolo nuovamente cieco.

Ma in pochi giorni quel bambino vide molte cose brutte attorno a se che la sua cecità gli aveva risparmiato.

E così decise di fissare il sole abbastanza a lungo da perdere la vista nuovamente e irrimediabilmente.

Trovo che la metafora sia molto aderente a quel che facciamo tutti (o quasi) ogni giorno.

In fondo (ritenevo allora) sapere, avere una visione più nitida degli eventi della vita, aggiunge dolore al dolore.

Devo dire che nel tempo mi sono profondamente ricreduta.

(continua…)

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La memoria del gusto – di Philippe Galard

16/12/09

Catherine Bellwald La memoria del gusto   di Philippe GalardSi può dire che oggi in Francia solo un adulto su due può essere considerato di peso forma e secondo i dati statistici nazionali francesi l’obesità si sta sviluppando in modo veramente inquietante.

In base ai diagrammi ed alle cifre presentate dalla Dott. essa Marie-Aline Charles, epidemiologa di Inserm insieme al nutrizionista  Arnaud Basdevant i risultati dell’inchiesta nazionale danno le vertigini. Nel 2009  il 32% della popolazione adulta ovvero 14 millioni di persone è in sovrappeso corporeo e di queste, il 14,5 %  cioè  6,5 millioni di individui,  è considerato obeso.

Dal ’97 ad oggi siamo passati da una percentuale di obesi del 8,5 % a una del 14.5 %. Insomma, ogni anno che passa la percentuale di obesi cresce regolarmente senza risparmiare nessuna fascia di età. Anzi si può dire che, di generazione in generazione, l’obesità compare sempre più precocemente nel corso della vita ed è sempre più considerevole.

La frequenza delle cosiddette obesità severe che corrispondono alla fascia della popolazione più a rischio medico è infatti passata da 1, 5% a 3, 9 % . In buona sostanza  in dodici anni in media ogni francese è ingrassato di circa 3,1 kg e il suo ventre è cresciuto di  circa 4,7 cm! (continua…)

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Cliccare la vita: chi è Philippe Galard?

15/12/09

Catherine Bellwald Cliccare la vita: chi è Philippe Galard?

Dato che qualche volta su queste pagine appare un articolo di Philippe Galard, mi è sembrato il caso di presentarlo un po’ dettagliatamente con queste poche parole.

Philippe Galard  di professione  è fotografo come  forse avrete capito dal gusto con il  quale compone i suoi filmati; ama le cose belle e ricerca nel suo fare un significato più profondo della vita.

Nato a Casablanca in Marocco è francese di nazionalità ma ha vissuto gran parte della sua gioventù in Italia.

Dopo tanti anni di vita parigina ha deciso  di trasferirsi con la sua famiglia vicino a Lione,  in mezzo alla natura,  per avvicinarsi ad un modo di vivere che sente più consono alla sua indole da artista e al suo sentire più intimo.

Ancora oggi non é mai riuscito a staccare il cordone ombelicale con il nostro paese che resta nel suo cuore come un amante, ecco perché con estremo piacere  legge in italiano e scrive articoli che, come detto prima, molto volentieri accolgo sul mio blog.

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Prevenire l’influenza è meglio che curarla: sentirsi la febbre è un segnale importante.

13/12/09

Catherine Bellwald Prevenire linfluenza è meglio che curarla: sentirsi la febbre è un segnale importante.Questa sottile e importantissima differenza tra sentire la febbre e avere la febbre è sostanziale. Nel nostro paese e in tutto l’occidente si considera la febbre come il segnale indiscutibile di malattia in corso. L’assenza di febbre significa assenza di malattia dimostrabile e verificabile o addiritura inganno. Insomma se non hai almeno 38°gradi di temperatura non hai niente di serio!

Invece nella medicina cinese il sentire la febbre è considerato come il primo segno della malattia, se preso in tempo questo particolare momento permette all’individuo in alcuni casi di evitare l’insorgenza della malattia stessa o quanto meno di ridurne o limitarne i danni e quindi i giorni di assenza dal lavoro.

Sentire la febbre infatti non significa avere un reale rialzo termico anzi, può essere anche il contrario, ma avvertire un insieme di sintomi come i brividi, un malessere generale, un senso di spossatezza e di stanchezza eccessivo, un lieve bruciore degli occhi o della gola,  un freddo nelle ossa. Per  i cinesi questi segni corrispondono ad un attacco della superficie e precisamente ad un attacco di vento freddo.

In questa fase far finta di niente e correre al lavoro o a scuola possono essere determinanti perchè consentono al nemico alle porte, che di solito è un virus, di avere la meglio su di noi riuscendo ad entrare e superare le barriere esterne di protezione.

Una volta dentro la forza virale e la forza del corpo si metteranno a lottare. (continua…)

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Come dimenticare l’eiaculazione precoce

9/12/09

Catherine Bellwald Come dimenticare leiaculazione precoceL’eiaculazione precoce, anche nota come E.P, sembra estremamente diffusa come problematica insieme alla disfunzione erettile.

Queste due patologie da sole, rappresentano il disturbo maschile sessuale più frequente.

L’E.P corrisponde ad un’incapacità di controllare l’eiaculazione che di solito arriva decisamente prima del previsto, in molti casi anche prima della penetrazione o dopo i primissimi  minuti.

Questa risposta ipereccitata è il segno di una eccessiva stimolazione che non è una stimolazione fisica bensì emotiva. Infatti avviene più frequentemente con partner sconosciute o proprio con la partner alla quale l’uomo tiene di più, quella con la quale  guarda caso vorrebbe proprio far bella figura.

Accade infatti a molti uomini di avere tempi di eiaculazione normali o anche prolungati in caso di autoerotismo,  sesso orale o situazioni che potremmo definire sotto controllo o nelle quali l’uomo riesce a rilassarsi e vivere uno stato di abbandono e di autentica libertà o quando vive una totale accettazione e desiderio da parte della sua compagna alla quale non deve dimostrare niente. (continua…)

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Tracce di profumo: Notturno. By Valeria

7/12/09

Catherine Bellwald Tracce di profumo: Notturno. By ValeriaE’ un punto, un piccolo punto che si espande più velocemente di quanto io non riesca a razionalizzare.

È un istante, un magico istante durante il quale tutto si trasforma: l’emotivo vuole la sua parte in questa storia e in un attimo io mi trovo a camminare per strada rapita da un sogno.

Cerco di riportare l’attenzione al rumore dei miei passi sul selciato. Non basta, allora ascolto il respiro, lo porto in basso, mi guardo le mani…

Io sono qui accidenti; qui, non lì. Ma è difficile.

L’emotivo si annoia e vuole giocare. Ma lo so per esperienza che poi tutto scappa dalle mani troppo in fretta; la pretesa di governare un’emozione liberata sembra perfino assurda.

Torno con la mente al presente, al qui e ora.

È solo un sogno, mi dico, non correrci dietro, non ha alcun senso.

Ma il mio cuore è gonfio e ha voglia di ridere.

Com’è che alla fine tutto si riduce sempre e soltanto a un dovere?

Guadagnare uno stipendio, interagire con tanta gente ingrigita e spenta, e poi fare le solite cose; tutti i giorni uguali a se stesse.

Ma perché non concedersi un attimo di riposo? Una piccola vacanza simbolica? Perché non regalarsi un sogno ad occhi aperti mentre lo sguardo si posa su un nulla qualsiasi oltre i vetri della finestra e la pioggia scende copiosa?

(continua…)

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Il colpo della strega. Blocco lombare acuto.

4/12/09

Catherine Bellwald Il colpo della strega. Blocco lombare acuto.Molte persone hanno avuto la sfortuna di sperimentare questo disturbo caratterizzato da dolore lombare ad insorgenza brusca con rigidità che spesso impedisce al paziente anche di raggiungere la posizione eretta.

Esistono due grandi tipi di  blocco lombare acuto; il primo è relativamente innocuo, passa spontaneamente con il riposo,  di solito è sostenuto da una contrattura marcata della muscolatura lombare e può insorgere dopo stress importante o dopo colpo di freddo. Questo tipo di blocco lombare  ha una valenza costituzionale e spesso è collegato con l’interno o con l’aspetto piu’ viscerale ed emotivo  del paziente un po’ come il torcicollo acuto.

Il secondo invece è sostenuto da una discopatia di fondo, la sua origine è soprattutto meccanica, legata ad una sorta di ferita del disco che è stato pinzato da un movimento, di solito in flessione. In questo caso il dolore  è per lo più  centrale nella colonna, che risulta molto sensibile al test di pressione lombare, al test di vibrazione  così come alla tosse o a qualsiasi piccolo movimento del rachide.

Entrambi sono dolori molto forti ed invalidanti; possono coesistere delle deviazioni del rachide dette shift per cui il paziente appare anche storto e incapace di raddrizzarsi. Mettersi a letto con un fans e un miorilassante non è la cosa più indicata da fare per vari motivi; in primo luogo si rallenta il processo di guarigione e in secondo luogo si può anche trascurare la situazione trasformando a lungo andare la discopatia in un ernia conclamata ed  estrusa. (continua…)

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Quando il bambino non ti fa dormire….

1/12/09

Catherine Bellwald Quando il bambino non ti fa dormire....Recentemente mi è capitato un caso di una giovane mamma che non dorme da oltre 2 anni e mezzo, da quando la sua piccola creatura è venuta al mondo. Da sempre il suo bambino ha presentato risvegli frequenti notturni, impedendole un sonno che superi i 40 minuti. La sua notte è quindi fatta da piccole pause di sonno che non raggiungono mai l’ora piena!

Questo problema sembra molto diffuso, entro i due anni di età l’ incidenza dell’insonnia è circa del 20-30%. Quello che è interessante è che l’Italia sembra soffrire maggiormente di questo problema rispetto agli USA e al resto dell’Europa.

E’ possibile che il senso di dovere e le attenzioni materne italiane siano più radicate culturalmente in questa nazione ma forse è anche dovuto al fatto che in Italia la madre è decisamente meno sostenuta da servizi e aiuti esterni. E’ in un certo modo totifacente: mamma, moglie, casalinga, donna al lavoro.

Di  solito l’unico aiuto valido sono le nonne alle quali certo non puoi chiedere di più. Inoltre succede spesso nel mondo del lavoro che una neo mammma perda  autorevolezza o venga messa in posizioni di limitata responsabilità e talora anche degradata di ruolo in modo più o meno visibile, oppure venga costretta ad orari ingestibili per la sue necessità familiari.

La mia paziente appunto mi ha riferito un suo totale cambio di  mansioni e posizione, causa  innnegabile di tensioni e probabili inconsci malcontenti.

Una cara amica mi riferisce di soffrire dello stesso problema di insonnia da risvegli molto frequenti, insorti dopo il settimo mese dalla nascita da quando ha ripreso la sua attività lavorativa.

E’ possibile che lo stress lavorativo e gestionale complessivo tutto a carico delle donne, possa esso stesso generare e stabilizzare questa insonnia, instaurando un circolo vizioso, meno si dorme più si è tesi e più si diventa facilmente risvegliabili. (continua…)

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Tracce di profumo: l’ultimo treno. By Valeria

30/11/09

Catherine Bellwald Tracce di profumo: lultimo treno. By ValeriaLa mia immagine è riflessa nell’acqua… Io chi sono?

Per molto tempo mi sono specchiata in occhi estranei cercando di scorgervi frammenti della mia anima.

Ma vi trovavo soltanto turbolenze della mente; oggi in un modo, domani in un altro.

Un cammino tortuoso e incomprensibile, una intricata foresta di opinioni, giudizi, preconcetti, convenienze…

E dunque, io chi sono? Tutto brulica di vita, ma io questa vita non la capisco.

Le urla di bambini durante il gioco… bimbi che ad occhi adulti sembrano tanto innocenti… Ma in molti di loro già dimorano i semi della crudeltà.

Provo ad immaginare il pianeta Terra visto da lontano; un puntolino blu nell’universo che ruota nel silenzio degli spazi siderali.

Da quell’immensità silenziosa è impossibile capire questo brulicare scomposto che ogni giorno si compie sotto il sole.

Io questo gioco crudele davvero non lo comprendo… Un giorno ho incontrato occhi nei quali non riuscivo a specchiarmi.

Speravo di trovare lì delle risposte e invece quegli occhi non davano ne segni di incoraggiamento e nemmeno di celato rimprovero.

(continua…)

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Pausa relax. Procreazione assistita: attenzione…

28/11/09


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Le molteplici cause dell’epicondilite

25/11/09

Catherine Bellwald Le molteplici cause dellepicondiliteRecentemente mi è capitato un caso classico di epicondilite “da barista”. La paziente era una giovane donna di 40 anni di mestiere barista, addetta soprattutto alla mansione del caffè e cappuccino da banco.

Come ben potete immaginare la ripetizione della manovra di inseririmento del caffè nella macchina mette l’articolazione di polso, gomito e spalla a dura prova soprattutto se la persona è di piccola statura e di minuta muscolatura come in questo caso.

Il quadro si presentava quindi molto semplice; il dolore era ben localizzato all’inserzione dei muscoli estensori sull’epicondilo omerale destro, presente da venti giorni circa ormai anche a riposo e soprattutto durante la mobilizzazione del gomito e anche alla palpazione dell’epicondilo.

Il caso sembrava un classico quadro  di iper sollecitazione meccanica, responsabile di sovraccarico  e tensione muscolare al braccio destro e secondaria infiammazione tendinea inserzionale. Non potei comunque fare a meno di pensare che il dolore era comunque localizzato sul canale di intestino crasso in una paziente affetta da stitichezza cronica inveterata. (continua…)

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Tracce di Profumo: l’angolo di Valeria

23/11/09

Catherine Bellwald Tracce di Profumo: langolo di ValeriaAppassionata di montagna, chimica esperta, praticante di Yoga da diversi anni, Valeria ha anche il piacere di scrivere. Collabora con altri Blog e ho pensato di ospitare anche qui i suoi articoli, in una rubrica dedicata.

La trovate nel menu, in alto a destra, prima del link al sito di Artemisia.

I suoi articoli passeranno come gli altri in home page, ma verranno raccolti nella pagina a lei dedicata, che si chiama, appunto, “TRACCE DI PROFUMO”.

Il perchè del titolo, sia del primo articolo che della rubrica, lo spiega lei, qui di seguito. Vi lascio quindi alla lettura.

Grazie mille Valeria e in bocca al lupo.

Cathe

TRACCE DI PROFUMO

A volte accade che stiamo convogliando gran parte delle nostre energie nel rincorrere qualcosa che riteniamo vitale per noi.

Poi un giorno, per pura fatalità, può capitare l’occasione di impegnarci in qualcos’altro di totalmente diverso e del tutto inatteso.

Potremmo allora scoprire che a questa attività ci dedichiamo con sorprendente quanto insospettabile piacere.

La scrittura riveste un fascino particolare ma ciò che fin dal tempo in cui ero molto giovane ho sempre trovato estremamente seducente è l’idea delle combinazioni e della casualità. (continua…)

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Attenzione! La risata è contagiosa! (Peggio della suina!)

21/11/09

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Zucchero che passione!

20/11/09

Catherine Bellwald  Zucchero che passione!Il discorso degli zuccheri è davvero vasto ma è necessario affrontarlo affinchè ci sia più chiarezza. Gli zuccheri sono tutti carboidrati, si chiamano così per la loro composizione chimica, costituita appunto da carbonio e idrogeno; possono essere semplici come  glucosio,  fruttosio e galattosio o complessi come i disaccaridi fra cui il saccarosio formato da glucosio e fruttosio, il lattosio formato da galattosio e glucosio  e i polisaccaridi formati da molte unità fra cui l’amido, la cellulosa e altri ancora.

Quello che è necessario sapere è che tutti i carboidrati si trasformano una volta ingeriti in glucosio. A questo proposito è giusto sapere che la cellulosa di cui sono ricchi alcuni vegetali in foglia è l’unico polisaccaride che nell’uomo non viene digerito per assenza dell’enzima corrispondente mentre è la primaria fonte di glucosio per molti animali. Negli umani queste molecole vengono chiamate fibre e si ritrovano nelle feci totalmente indigerite aumentandone il volume ma non sempre con un effetto positivo sulla stitichezza come molti credono.

Ne consegue che carote, patate, fiocchi di avena, riso, grano, albicocche, banane etc. etc. alla fine… sono tutti zuccheri. I cereali, le verdure e la frutta sono di fatto tutti zuccheri. Nella piramide alimentare quindi l’80 per cento della nostra alimentazione è basato sugli zuccheri.  Di certo non andiamo in carenza di questo costituente base, ma quello che è indispensabile sapere è che il glucosio è necessario al corpo esattamente come lo è l’aria .

Il glucosio  viene trasformato in piruvato ed è il principale precursore chimico di una delle fondamentali reazioni biochimiche, il ciclo di Krebs. Questa importante sequenza di reazioni fornisce l’energia chimica tramite la componente detta ATP,   fonte primaria dell’energia cellulare di ogni essere vivente. (continua…)

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Nutrirsi di semi

16/11/09

Catherine Bellwald Nutrirsi di semiI semi sono innanzitutto una fonte di energia facilmente trasportabile e poco deteriobabile, si conservano più facilmente rispetto alla frutta o alle verdure.

Molte persone  non le considerano proprio perchè estremamente caloriche. Per molti la frutta secca è confinata ad una tradizione natalizia e niente più.

Se 100 grammi di noci  sono caloriche come un pranzo intero leggero(circa 600Kcal),  bisogna anche pensare  che 100 gr  sono un bel sacchetto  e a noi ne basterebbero invece due o, se preferite,  quattro mezzi gherigli per soddisfare il nostro palato.

Le noci, come quasi tutti i semi,  hanno un basso indice glicemico, ovvero contengono  carboidrati e proteine in piccole quantità e  grassi in grande quantità. Parliamo dei “grassi buoni”, detti polinsaturi e degli omega 3, indispensabili nel concetto della dieta Zona di Berry Sears.

Inoltre per i vegeteriani chiamati anche vegani sono una fonte indispensabile di proteine e  numerosi  aminoacidi molto utili come la L. Arginina. La L arginina contenuta in alte dosi nelle noci  è tipicamente usata come integratore e venduta come stimolante delle prestazioni sessuali ma la sua reale funzione è solo quella di entrare attivamente nella spermatogenesi e non di potenziare le suddette prestazioni.

Quello che però è spesso poco risaputo è che  i semi sono  una importante fonte di minerali;  ne contengono  quantità  decisamente alte  rispetto a  qualsivoglia  altro alimento vegetale o animale.

Il calcio, per esempio, è particolarmente presente nelle mandorle  e  nei semi di papavero. Pensate che 50 gr di mandorle e un cucchiaino  di semi di papavero contengono circa il contenuto in calcio di rispettivamente un bicchiere e mezzo bicchiere di latte (circa 300 e 150 mg). (continua…)

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